L’acqua e i suoi problemi

a-fishLa tossicità per gli organismi acquatici

Spesso i componenti dei detersivi sono “altamente tossici per gli organismi acquatici” (simbolo del pesce morto + albero avvizzito), ossia presentano un valore di tossicità EC50 < 1 mg/L (inferiore a 1 milligrammo/litro). Ciò significa che è sufficiente una piccola quantità di sostanza disciolta in acqua per immobilizzare o uccidere il 50% di pulci d’acqua (Daphnia magna) o di pesci in condizioni standard.
Se si utilizzano sostanze con EC50 > 1 mg/L, nel momento in cui i residui di detersivi, passando attraverso gli scarichi, raggiungono corsi d’acqua, si possono risparmiare specie viventi e si eviterà così di agire negativamente sulla biodiversità.

I problemi legati a questo aspetto si possono creare nel caso di acque di scarico contenenti residui di detersivi, le quali NON vengano sottoposte a trattamento in impianto di depurazione bensì…

… entrino direttamente in un corso d’acqua:
se le sostanze che compongono il detersivo sono tossiche o molto tossiche per gli organismi acquatici, in misura proporzionale alla quantità di detersivo l’ecosistema acquatico può subire danni seri (impoverimento della fauna e della flora acquatica, morìa di pesci).

Quanto più è bassa la tossicità dei componenti, tanto meno si corrono rischi di alterazione dell’ecosistema. Il fatto che i componenti siano rapidamente biodegradabili, infatti, non significa che gli organismi acquatici non vi siano esposti: la biodegradazione non è comunque immediata, possono volerci alcuni giorni anche per le sostanze più degradabili.

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