Le sostanze chimiche con le quali siamo in contatto durante la giornata

gplmetanoMolte persone cercano di adottare uno stile di vita il più sano possibile, compatibilmente con gli impegni quotidiani. Fra loro, alcuni mi chiedono pareri anche su argomenti diversi dalla detergenza. In questi casi faccio riferimento a quanto ho studiato nel mio percorso scolastico, ma mi è capitato anche di documentarmi appositamente: spesso gli argomenti interessano anche a me e alla mia famiglia! Vi esporrò di seguito alcuni accorgimenti che possono essere adottati nella vita di tutti i giorni e possono evitare di esporre se stessi e i propri famigliari a sostanze tossiche:

1. arieggiare le stanze – soprattutto le camere da letto – tutti i giorni, per evitare il ristagno di sostanze tossiche quali formaldeide e solventi presenti nelle vernici dei mobili e delle pareti, nonché nei pannelli in truciolare e compensato. In presenza di persone malate o anche solo con piccoli disturbi (anche solo un raffreddore) questa pratica è utile per “diluire” o disperdere batteri, virus e muffe e diminuire la probabilità di contagio.

2. scegliere automobili alimentate a GPL o metano, che…

… oltre a far spendere meno abbassano moltissimo l’impatto ambientale del proprio automezzo e ci allontanano dai fumi tossici delle pompe di benzina e gasolio. Se non ci è possibile (non tutti possono cambiare automezzo da un giorno all’altro!), quando si fa rifornimento di benzina o gasolio fare in modo di non respirarne i vapori e di non farli respirare ai nostri famigliari seduti in macchina (specialmente i bimbi piccoli), tenendo i finestrini chiusi oppure arieggiando bene l’auto quando si riparte. Quanto ai nuovi diesel “ecologici”, sono in corso ricerche che sembrano dimostrare come il filtro per il particolato, nell’operazione di filtrazione dei PM10, purtroppo li “sminuzzi” e li riemetta nell’atmosfera come PM2,5 e simili, creando probabilmente più danni ancora di quanto facessero i motori diesel più vecchi.

3. bere acqua del rubinetto: la legge tutela il cittadino e che il gestore dell’acquedotto ha la responsabilità di erogare acqua pura dal punto di vista batteriologico e all’interno di precisi parametri chimici e chimico-fisici. Ricordarsi, prima, di far scorrere l’acqua, specialmente quando il rubinetto è rimasto chiuso per più di un giorno, in quanto il materiale stesso di cui sono composti i rubinetti può dare cessione del tossico piombo; una volta adottata questa semplice precauzione, l’acqua è perfettamente potabile. Evitare l’uso di bottiglie in plastica, soprattutto non utilizzarle più volte. Non bere acqua addolcita con resine a scambio ionico: l’acqua calcarea non è dannosa per la salute, in quanto non c’è correlazione con la calcolosi renale e anzi risulta protettiva verso le malattie cardiocircolatorie; invece l’acqua addolcita con le resine viene arricchita in ioni sodio, che aumentano il rischio cardiocircolatorio.

4. scartare dal cibo le parti bruciacchiate, che contengono sostanze tossiche come gli IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici, fra cui il cancerogeno benzo-a-pirene). Eliminare dai farinacei secchi (fette biscottate, crackers, etc.) e dalle patatine fritte le parti scure, che possono contenere in concentrazioni elevate la cancerogena acrilammide.

5. gettare completamente le mele con parti ammuffite, gettare completamente insaccati conservati in cantina e coperti da muffe molto abbondanti e sporgenti. Tali muffe possono produrre micotossine tossiche la cui presenza non si può eliminare togliendo solo un pezzetto di mela o di salume: queste muffe tendono a radicarsi in modo molto profondo.

6. i giocattoli per bambini in PVC morbido per legge non possono contenere taluni ftalati utilizzati come plastificanti (“ammorbidenti” per le plastiche); non ci sono però notizie sufficienti sugli altri plastificanti utilizzati, pertanto è prudente evitare l’esposizione ai bambini più piccoli.

7. evitare di dare ai bambini matite in materiale riciclato dalle custodie per CD: si tratta di policarbonato, che può contenere notevoli quantità del tossico bisfenolo-A. Per la stessa ragione, evitare di toccare spesso gli scontrini in “carta chimica”; chi lavora alle casse dei negozi dovrebbe utilizzare dei guanti. Si vedano in merito le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità (apri sito).

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