Macchie particolari

macchie1) Tute da lavoro sporche di morchia o grasso:

è indispensabile pretrattare in modo deciso: bagnare con acqua calda, poi spruzzare un prodotto specifico (come lo Sgrassatore Bensos Cod. MC) o con una piccola quantità di detersivo per piatti poco shiumogeno (come il Lavapiatti a mano Bensos Cod. PD) e spazzolare prima di mettere in lavatrice. Effettuare un lavaggio separato rispetto a capi intimi e indumenti per bambini, in quanto le morchie e le polveri nocive che vengono asportate dagli abiti da lavoro potrebbero essere rideposte sui vestitini, specialmente in caso di insufficiente presenza di detersivo nella macchina.

Le aziende più grosse fanno lavare le tute da lavoro degli operai dalle lavanderie industriali, che raccolgono i residui risultanti dai lavaggi e li conferiscono come rifiuti speciali presso specifici impianti di depurazione, in quanto contengono grassi minerali e metalli pesanti nocivi. Quando le tute devono essere lavate in casa, è consigliabile pertanto prestare la massima attenzione affinchè la quantità di detersivo utilizzata sia sufficiente ad asportare lo sporco di queste tute, che è generalmente maggiore dello sporco normale di famiglia. Una volta che il detersivo ha efficientemente asportato e messo in acqua lo sporco, ci penserà poi il depuratore civico (quando presente e funzionante…) a smaltire lo sporco solubilizzato dal detergente…

2) Macchie di sangue:

per macchie fresche immergere in acqua fredda, soffregare con sapone di Marsiglia per togliere la macchia e procedere con il normale lavaggio. Per macchie ormai vecchie, lasciare in ammollo con acqua fredda e sale da cucina (2-3 cucchiati di sale grosso in 5 litri d’acqua) per alcune ore o una notte, quindi lavare a mano in acqua tiepida con sapone o detersivo per bucato (come il Lavabiancheria Bensos Cod. H).

3) Macchie di tempera per pareti a base di calce:

la tempera a base di calce è la più sana, ma le macchie, che si formano sugli abiti esposti alle gocce durante le operazioni di imbiancatura, non sono rimovibili con il normale lavaggio. Ho risolto il problema mettendo in ammollo gli indumenti (cotone blu scuro e sintetici colorati, impropriamente scelti dai bambini che assistevano alle operazioni…) in acqua fredda a cui avevo aggiunto il Disincrostante Bensos cod. AE (circa 1 bicchiere su 5 litri d’acqua):  l’acido citrico e l’acido lattico contenuti hanno fatto reazione con la calce, staccando le incrostazioni dai tessuti. La rimozione vera e propria va tuttavia effettuata soffregando ogni singola macchia.